(UN CASINO DEL TUBO)
PADOVA- Il Piovego ha allagato la città. Per chi ieri sera arrivava a Padova in treno il primo pensiero era probabilmente questo. Lo scenario che si presentava di fronte a chi usciva dalla stazione era quantomeno preoccupante: uno specchio d’acqua profondo 30 – 45 centimetri dal piazzale della stazione fino al sottopassaggio del cavalcavia di via Codalunga, i negozi con le porte sprangate per cercare di non far entrare l’acqua, decine di mezzi di pompieri impegnati in un febrile lavoro.
I fatti. Attorno alle 18, all’incrocio tra via Tommaseo e via Codalunga, cede il manto stradale, che crolla sulle tubature inferiori. Una di queste si rompe, ed inizia a fuoriuscire un potente fiotto d’acqua. L’acqua scorre lungo via della Stazione, che è in leggera discesa, andando a riversarsi nella zona dei parcheggi e del piazzale della stazione. Il livello dell’acqua in certi punti sfiora il metro d’altezza. La polizia municipale interviene deviando la viabilità, che si congestiona immediatemente lungo via Trieste. Il traffico va rapidamente in tilt, mentre i pompieri intervengono per cercare di porre rimedio alla situazione.
La circolazione non è stata la sola a risentirne. Molti quartieri (tra gli altri Arcella, San Carlo, Altichiero) sono rimasti a lungo senz’acqua, a causa del blocco della fornitura idrica durante le prime ore di emergenza. Verso sera comunque nelle case è tornato tutto normale, mentre davanti alla stazione le idrovore dei pompieri hanno cominciato a rendere la situazione un po’ meno drammatica. I primi coraggiosi hanno cominciato a guadare la zona in bicicletta e verso le 21 la situazione era tornata pressochè normale.
Da quello che si apprende, il blocco d’asfalto che ha ceduto era stato levato appena dieci giorni fa a causa di una perdita di gas delle condutture sottostanti. Evidentemente non è stato riposizionato a dovere, mentre le piogge della settimana passata, unite al freddo degli ultimi giorni hanno fatto il resto.
C’è da dire che dopo le disavventure del tram e l’aumento delle polveri sottili, un’inondazione mancava proprio all’elenco dei problemi di Padova. Gli amministratori forse a questo punto sperano di mettersi definitivamente alle spalle questo 2006 disastroso. Resta il dubbio se si tratti solo dell’accanirsi della sfortuna o se invece qualcuno di loro davvero non ci capisca…un tubo.